
🦺 Guide · Sicurezza
I dispositivi di protezione individuale per lavorare su linea vita: imbracatura, cordini, assorbitore, connettori, retrattili, casco. Come sceglierli e controllarli.
In breve. Per usare una linea vita servono almeno imbracatura completa, cordino con assorbitore di energia e connettori, più un casco con sottogola. Sono DPI di terza categoria: richiedono formazione, addestramento e controlli periodici.
Deve essere completa, con cosciali e bretelle, conforme alla UNI EN 361. Le cinture di posizionamento da sole non sono adatte ad arrestare una caduta. L’attacco dorsale, tra le scapole, è quello standard per l’arresto; l’attacco sternale è comodo per la risalita e per i retrattili. La taglia conta: un’imbracatura larga, in caso di caduta, scivola e provoca lesioni.

Il cordino collega l’imbracatura all’ancoraggio. Per l’arresto caduta deve integrare un assorbitore di energia (UNI EN 355), che si allunga strappandosi in modo controllato e limita la forza sul corpo a valori tollerabili. L’insieme non deve superare i due metri. Il cordino doppio, a Y, permette di spostarsi tra un punto e l’altro restando sempre collegati.
Per la trattenuta si usa un cordino regolabile (UNI EN 358 o EN 354), che si accorcia in modo da non poter raggiungere il bordo.

Funzionano come una cintura di sicurezza: il cavo si svolge e si riavvolge seguendo l’operatore e si blocca in caso di strappo. Riducono l’altezza di caduta e quindi il tirante d’aria necessario. Attenzione: non tutti sono certificati per l’uso in orizzontale o su spigolo, situazione tipica del bordo di un tetto.
I moschettoni (UNI EN 362) devono avere chiusura automatica e blocco della leva. Vanno caricati lungo l’asse maggiore, mai di traverso su uno spigolo. Il casco per lavori in quota ha il sottogola, che lo tiene in testa durante la caduta: quello da cantiere tradizionale, senza cinturino, non basta.
Il manuale della linea vita indica quali dispositivi si possono collegare: lunghezza massima del cordino, tipo di connettore o navetta, numero di utilizzatori. Usare un componente non previsto può compromettere il funzionamento dell’intero sistema.
Un’impresa di lattoneria con tre operai tiene i DPI in sacche individuali, ciascuna con scheda di controllo. Una volta l’anno un tecnico abilitato li revisiona e annota l’esito. Prima di ogni salita l’operatore fa il controllo visivo. Durante un’ispezione si scopre un assorbitore con l’involucro lacerato: il cordino viene eliminato e sostituito. Costo minimo, rispetto a un dispositivo che non avrebbe funzionato nel momento del bisogno.
Esempio illustrativo costruito a scopo didattico: non si riferisce a un cliente reale.
Lo stabilisce il fabbricante, spesso intorno ai dieci anni dalla produzione, meno se usati intensamente.
No: imbracatura e cordino vanno ritirati dall’uso.
Una persona competente autorizzata dal fabbricante o formata allo scopo.
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