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Perché lucernari, lastre traslucide e fibrocemento sono tra le prime cause di caduta mortale dai tetti, come riconoscerli e come proteggerli.
In breve. Molti infortuni gravi sui tetti non sono cadute dal bordo ma cadute attraverso la copertura. Lucernari e lastre non portanti vanno individuati, segnalati e protetti con reti, griglie o parapetti.
Una lastra traslucida sporca, o verniciata, ha lo stesso colore della lamiera accanto. Un cupolino in policarbonato sembra solido. Il vecchio fibrocemento, coperto di muschio, pare un solaio. Chi sale concentrato sul proprio lavoro, magari camminando all’indietro mentre srotola un cavo, può mettere il piede nel punto sbagliato senza accorgersene.

Lucernari e cupolini in materiale plastico, salvo diversa certificazione; lastre ondulate traslucide in vetroresina o policarbonato; lastre in fibrocemento, con o senza amianto; pannelli in lamiera sottile con campate ampie; vetrate non progettate come pavimento; controsoffitti e coperture leggere di tettoie. L’esposizione ai raggi ultravioletti riduce negli anni la resistenza delle materie plastiche.

La più efficace è quella che non richiede attenzione: una rete anticaduta certificata tesa sotto il lucernario, una griglia metallica sopra, un parapetto tutto attorno. In alternativa si realizzano camminamenti portanti che tengono i percorsi lontano dalle zone fragili, con linea vita per la trattenuta.
Un cartello «non calpestabile» è utile ma non è una misura di protezione: non ferma chi inciampa o chi non lo vede. Va usato insieme a barriere fisiche. Nell’elaborato tecnico le zone fragili devono essere evidenziate in planimetria.
Su queste coperture non si cammina mai direttamente. Si usano tavole di ripartizione, passerelle e reti sottostanti. Se il materiale contiene amianto, ogni intervento è riservato a imprese abilitate, e forare o tagliare le lastre è da evitare: si coglie di solito l’occasione per bonificare e rifare la copertura, inserendo i dispositivi permanenti.
In un magazzino degli anni Ottanta la copertura alterna lamiera e lastre in vetroresina ogni sei metri. Un manutentore deve raggiungere un estrattore d’aria al centro. Si realizza un camminamento in grigliato dalla scala fino all’estrattore, affiancato da una linea vita per la trattenuta, e si posano reti sotto le lastre adiacenti. Il percorso diventa l’unico autorizzato e viene riportato sulla planimetria.
Esempio illustrativo costruito a scopo didattico: non si riferisce a un cliente reale.
Solo se il produttore lo dichiara espressamente resistente allo sfondamento, e con quale classe.
Entrambe le soluzioni esistono: sotto è invisibile e protetta dal sole, sopra è più semplice da installare.
Il committente, attraverso l’elaborato e le informazioni sui rischi del luogo.
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