
📐 Guide · Progetto
L’effetto pendolo è l’oscillazione laterale che segue una caduta quando l’ancoraggio non è sulla verticale. Perché è pericoloso e come si previene con le deviazioni.
In breve. Se si cade lontano dalla verticale dell’ancoraggio, il corpo oscilla come un pendolo e può urtare il bordo, una parete o il suolo. Si previene con ancoraggi di deviazione e limitando lo spostamento laterale.
Immaginiamo un operatore collegato al centro del colmo che si sposta in diagonale verso un angolo del tetto. Il cordino, o il cavo del retrattile, è teso in obliquo. Se scivola oltre la gronda, non cade in verticale: viene richiamato verso il punto sotto l’ancoraggio, strisciando lungo il bordo e oscillando contro la facciata.

Primo: l’urto laterale contro spigoli, pluviali, balconi. Secondo: durante l’oscillazione il cordino sfrega sul bordo del tetto, e uno spigolo vivo può danneggiarlo. Terzo: vicino agli angoli dell’edificio l’oscillazione può portare oltre il fabbricato, dove l’altezza libera è diversa da quella calcolata. Un sistema perfettamente dimensionato in verticale può fallire in diagonale.

Si dispongono ancoraggi secondari, spesso ganci sottotegola, lungo le falde e verso gli angoli. L’operatore, arrivato in zona, vi collega il secondo ramo del cordino o vi fa passare la fune: in caso di caduta il punto di rotazione non è più il colmo ma la deviazione, a pochi metri, e l’oscillazione si riduce a poco.
Il progettista traccia sulla planimetria le aree raggiungibili da ogni ancoraggio e verifica l’angolo massimo di lavoro rispetto alla perpendicolare alla linea. Dove l’angolo cresce troppo, aggiunge una deviazione. Gli angoli del tetto, i timpani e i bordi laterali delle falde sono sempre zone da trattare.
Se il sistema impedisce di raggiungere il bordo, non c’è caduta e quindi non c’è pendolo. È un altro motivo per preferire, dove la geometria lo consente, il lavoro in trattenuta.
Tetto a padiglione di una palazzina: linea sul colmo corto, quattro falde triangolari. Per pulire la gronda d’angolo l’operatore dovrebbe allontanarsi di sette metri in diagonale. Il progetto inserisce due ganci sottotegola per falda, a metà strada e presso l’angolo. L’operatore scende collegato alla linea, aggancia il secondo ramo alla deviazione vicina e lavora: un’eventuale scivolata si esaurisce in un’oscillazione di poche decine di centimetri.
Esempio illustrativo costruito a scopo didattico: non si riferisce a un cliente reale.
Riduce il problema lungo la falda ma non negli angoli e sui bordi laterali: servono comunque deviazioni.
Sì, sono ancoraggi a tutti gli effetti.
È indicato nella planimetria dell’elaborato: va letta prima di salire.
Il tirante d’aria è lo spazio libero necessario sotto l’operatore perché la caduta si arresti senza urti.…
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